Lavanda profumo: scopri il profumo di lavanda
La lavanda, il profumo che sprigiona, è un aroma limpido e selvatico, fresco, delicato e persistente, carico di storia. Appartiene alla famiglia olfattiva Fougére-Soliflore ed è facile intuire l’etimologia del suo nome. Fin dal Medioevo, questa pianta è stata usata per lavare, detergere il corpo.
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Lavanda profumo del pulito
Nell’industria profumiera, la lavanda è un’essenza impiegata come nota di testa. Cosa significa sentire il profumo di lavanda? Nel linguaggio dei fiori, molti attribuiscono alla lavanda un messaggio particolare: “il tuo ricordo è la mia unica felicità”.
Quando vengono donati, i fiori di lavanda rappresentano fortuna, devozione, purezza. Regalare una pianta o anche solo un rametto di lavanda è un gesto che potrebbe celare un messaggio di amicizia, di amore o di legame molto profondo.
La lavanda (Lavandula), pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, viene usata per realizzare profumi e oli.
E’ una pianta mediterranea sempreverde, perenne, con la tipica inflorescenza a spiga e resiste molto bene sia al freddo sia al caldo.

Profumo di lavanda nella storia
Gli antichi Greci usavano l’olio di lavanda come profumo, a Roma veniva usata come detergente ed erba curativa, mentre in Egitto veniva impiegata nei cosmetici e nei prodotti per l’imbalsamazione.
Il suo significato fin dai tempi antichi, si traduce in purezza, serenità, virtù, capacità di attirare energie positive. Nell’antico Egitto, la lavanda veniva usata come principale ingrediente per produrre un unguento particolare: il calore del corpo attivava questo unguento favorendo la profumazione. Nei luoghi di culto, la lavanda veniva bruciata nelle lucerne per profumare gli ambienti.
Nell’epoca vittoriana, l’olio di lavanda emerse come profumo femminile.

Coltivazioni di lavanda
Il profumo alla lavanda rievoca la biancheria pulita, l’estate, i panni stesi al sole: è ottimo per profumare i tessuti.
La Provenza è la zona più nota per la coltivazione della lavanda ma si trovano coltivazioni anche in Italia, precisamente in Toscana e in Emilia (lavanda officinalis), Liguria e Piemonte (varietà Lavandino, un mix tra Lavanda Officinalis e Latifoglia). Vasti campi di file viola chiaro si colorano d’estate riempiendo l’aria di un profumo inconfondibile.
E’ stato scoperto che le piante visitate dalle api producono più essenza di lavanda. Inoltre, nelle coltivazioni di lavanda si produce un miele di lavanda aromatico speciale, pregiato e raro.

Lavanda profumo: caratteristiche, proprietà, impieghi
Come accennato, la lavanda fa parte della famiglia olfattiva Fougére-Soliflore e viene usata come nota di testa.
Com’è il profumo di lavanda? Ha una fragranza unica, molto gradevole, limpida e selvatica, fresca, vitale, persistente e, allo stesso tempo, delicata.
L’odore caratteristico dei profumi alla lavanda è dato dagli oli essenziali prodotti dalle ghiandole presenti in ogni parte verde della pianta (foglie, gambi, fiori). Questi oli sono concentrati soprattutto nei fiori.

Profumo di lavanda in aromaterapia e olio essenziale di lavanda nella medicina naturale
Quali sono le proprietà della lavanda? Oltre a profumare il corpo e gli ambienti, la lavanda ha mille proprietà riconosciute dalla medicina naturale: antisettiche, vasodilatatrici, disinfettanti, antinfiammatorie, antidolorifiche, diuretiche, cicatrizzanti, antimicrobiche, ansiolitiche, miorilassanti. Profumare gli ambienti ed aggiungere un po’ di essenza nell’acqua calda del bagno potenzia l’effetto neurosedativo della pianta.
A cosa serve l’olio essenziale di lavanda? L’olio aromatico viene usato come blando sedativo, per alleviare la nausea, come repellente per zanzare ed altri insetti e per i massaggi (effetto rilassante e antibatterico). L’infuso di fiori allevia le emicranie dovute a digestione lenta, mentre l’acqua di lavanda è un insettifugo abbastanza efficace.
Come usare la lavanda contro l’ansia? Si consigliano le tisane di lavanda nei casi di ansia, stress, insonnia, nervosismo, laringiti e faringiti, asma bronchiale, crampi muscolari, emicrania.
Grazie a René Maurice Gattefossé, chimico francese di fine ‘800 fondatore dell’aromaterapia, la lavanda ha assunto una posizione importante in merito allo studio dei benefici delle piante aromatiche.
Dopo il 1900, Gattefossé fu vittima di un incidente e rimase ustionato. Curandosi con l’olio essenziale di lavanda, notò grandi benefici e volle approfondire lo studio delle proprietà di questa pianta e del suo utilizzo nell’aromaterapia.
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