Sodium benzoate
Il sodium benzoate, traducibile con benzoato di sodio, figura nell’originale forma terminologica latina tra gli ingredienti riconosciuti dall’INCI.
L’INCI – acronimo di International Nomenclature of Cosmetics Ingredients – rappresenta una denominazione a tiratura internazionale mirata a indicare in etichetta i vari ingredienti presenti nella composizione dei cosmetici.
In questo modo il consumatore ottiene tutte le informazioni utili prima dell’acquisto, così da evitare principalmente il rischio di reazioni allergiche che possano arrecare problemi all’organismo.
Gli ingredienti, secondo precisa norma, vengono sempre riportati in ordine decrescente di concentrazione, e questo vale solo se il valore risulta superiore all’1%: in misura minore, l’indicazione è in ordine sparso.
Dopo il breve chiarimento sulla misteriosa sigla, torniamo a parlare del sodium benzoate.

Scopriamo cos’è il benzoato di sodio
Dire cos’è il sodium benzoate equivale a spiegare a cosa effettivamente serve in ambito cosmetico. Utilizzato come conservante antifungino, si assume anche il ruolo di additivo alimentare e in questo caso lo si conosce con il codice E211 (vi sarà capitato di leggerlo sulle confezioni di parecchi alimenti comprati ad esempio al supermercato).
La sua sintesi è tutt’altro che complicata, contando solamente tre elementi, ovvero soda, acqua e acido benzoico. Rilevabile anche nelle prugne, nelle mele, nei mirtilli e nelle albicocche, si dimostra assai efficace nel contrastare il proliferare di funghi, lieviti e batteri, in più è biocompatibile ergo ecologico.
Visivamente si riconosce nello status di polvere granulare bianca e senza odore.
? Funzioni proprie dell’ingrediente INCI
Nel suo complesso, il sodium benzoate assolve poche semplici funzioni ma fondamentali. Il suo apporto nella cosmetica appare dunque prezioso (specialmente se abbinato a conservanti complementari come il potassium sorbate e a pH acido compreso fra 3 e 5) perché:
- previene la corrosione dell’imballaggio
- attenua sensibilmente odore e sapore basici del prodotto
- inibisce la formazione di microrganismi nelle soluzioni cosmetiche agendo da conservante

In quali prodotti troviamo il sodium benzoate
L’attuale registro INCI ci fa notare che il sodium benzoate è un attore di spicco nel grande palcoscenico della cosmesi, recitando una parte attiva nel 25.33% dei casi. È frequente leggerne il nome nelle etichette dei gel doccia per uomo, negli shampoo antiforfora e nelle salviette intime. Ricorrente il suo impiego anche nelle lozioni, nelle creme e in specifici prodotti per capelli.
Come si giustifica questo larghissimo ricorso all’ingrediente? Atrribuendogli il pregio di essere una delle migliori sostanze sotto l’aspetto della tollerabilità cutanea e del basso impatto ambientale.
✅ Sodium benzoate, un ingrediente sicuro
Vi state chiedendo se in qualche misura il sodium benzoate può far male? Lecito dubitare di qualunque ingrediente sintetico ma in questo caso andate supertranquilli. Escludendo ovviamente i soggetti allergici, il conservante in questione è per sua natura dalla parte della pelle e meno male che esiste! Diversamente dai parabeni, non presentano rischi né a breve né a lungo termine.

? Il sodium benzoate nelle creme di Lunezia
Se scorrete la pagina dell’e-shop di Lunezia Cosmetics e cliccate sui singoli prodotti, vi accorgerete che quasi tutti contengono il sodium benzoate. Non poteva essere altrimenti per Lunezia, un’azienda agricola polifunzionale che – agendo in un’oasi incontaminata fra mare e montagna, quella della splendida Lunigiana – fa prevalere non solo la qualità ma parimenti l’attenzione per ciò che vende al consumatore finale.
Avvalendosi di produttori italiani certificati, si garantisce materie prime di origine controllata che preservano integrità e sicurezza delle creme al veleno d’api, degli shampoo e di tutti gli altri gioielli presenti sul sito.








