Miele di castagno: indice glicemico e valori nutrizionali
Miele di Castagno: indice glicemico e valori nutrizionali
Miele di castagno indice glicemico: è più basso del comune zucchero? Scopriamolo in questo articolo.
Nel miele di castagno sono associabili diverse proprietà che ne definiscono la qualità entro il grande comparto dei prodotti derivati dall’alveare, su tutte la ridotta quantità di zuccheri presenti. I parametri di valutazione del miele tengono conto di aspetti distinti in accordo alla cifra organolettica del prodotto apistico e soprattutto ai valori nutrizionali. Questo vuol dire che la sola analisi visiva non basta a capire se quel determinato tipo di miele può realmente ritenersi di qualità.
Vi stupirà poi apprendere che, contrariamente a tutti gli altri omologhi, il Miele di Castagno possiede un indice glicemico piuttosto basso, per questo va comunque consumato con moderazione e dopo aver sentito il proprio medico chi soffre di diabete. Eccoci all’argomento cruciale… un argomento pieno di sorprese!

Caratteristiche in dettaglio del Miele di Castagno
La prima fondamentale domanda che occorre farsi è: cosa rende effettivamente il Miele di Castagno un prodotto apistico di categoria superiore?
Beh, a determinarlo sono oggettivamente le sue caratteristiche, benefici e vantaggi a favore di chi ha il privilegio di assaporarlo in tutta la sua integrità. Dimenticatevi le tipiche miscele acquistabili in qualunque supermercato: il Miele di Castagno è altra cosa, un prodotto puro, versatile, dal carattere ben preciso.
Raccolto fra giugno e luglio, ha un colore scuro dalle sfumature ambrate e il suo odore ne riflette il sapore, estremamente intenso, dal retrogusto amarognolo e… poco dolce. Quest’ultimo attributo è importantissimo, perché ci dà una preziosa indicazione in relazione all’indice glicemico che segna 50, esattamente la metà degli altri mieli ed egualmente al miele d’acacia.
Il Miele di Castagno, in definitiva, innalza in tono assai minore la glicemia, appare fluido per la maggiore percentuale di fruttosio e cristallizza molto lentamente proprio in virtù di questo non trascurabile motivo. Oltre al basso indice glicemico bisogna evidenziare una moltitudine di altre proprietà, fra le quali la ricchezza di ferro, di manganese, potassio, calcio, vitamine B e C.
Alcuni studi di laboratorio hanno rilevato una attività antimicrobica e antibatterica del miele, perlopiù contro l’Escherichia coli, la Candida albicans e l’Helicobacter pylori, oltre a un effetto di contrasto verso lo Staphylococcus aureus: si tratta di risultati di laboratorio, non di un rimedio per infezioni in corso.

Altri benefici e vantaggi del miele di castagno
Altri benefici e vantaggi del Miele di Castagno sono i seguenti:
- azione antiossidante dovuta alla grande ricchezza di flavonoidi, che preservano le cellule umane dall’invecchiamento e dagli agenti esterni;
- apporto nutritivo a incrementare specialmente sali minerali e proteine, una fonte di energia utile in particolar modo ad anziani, bambini e atleti;
- azione antivirale e antinfiammatoria;
- regolazione del metabolismo in materia di assorbimento e immagazzinamento del colesterolo nel sangue;
- attività antispasmodica, favorisce il rilassamento dei muscoli nelle fasi più complicate e difficili della fisiologia femminile – gravidanza e ciclo mestruale – mitigando tensione e dolori diffusi nei tessuti.

Indice glicemico e calorie: cosa significano davvero
Torniamo a parlare di indice glicemico correlato al Miele di Castagno, facendo le doverose precisazioni per chiarire l’esatto ruolo di questo prodotto di origine animale nell’alimentazione e nelle diete.
Abbiamo esordito esaltandone appunto il basso indice glicemico, che tuttavia non è sinonimo di pochezza di calorie. Il rapporto 300 kcal per 100g indica un’incidenza notevole derivata in prevalenza dagli zuccheri semplici contenuti.
È pur vero che il Miele di Castagno possiede il 33% di calorie in meno rispetto a saccarosio e fruttosio granulare, mantenendo un gradevole potere edulcorante. Il suo uso è dunque da preferire a quello dello zucchero da tavola – che sia bianco o di canna – ma da dosare in caso di sovrappeso, diabete e ipertrigliceridemia.
Perchè il miele di castagno di Lunezia è un prodotto unico
Il Miele di Castagno è di norma da intendersi come un tipo di miele monofloreale, poiché le api sono solite vivere in prossimità dei castagni utilizzandone esclusivamente i fiori, che sbocciano prevalentemente in estate in zone collinari e montuose.
Esiste però una piacevole eccezione, rappresentata dal Miele di Castagno biologico che l’azienda agricola polifunzionale Lunezia ottiene da una bottinatura eseguita su infiorescenze diverse, conviventi in un ambiente – la Lunigiana – dall’ecosistema incontaminato, in equilibrio fra mare e montagna.
Il risultato è un miele decisamente meno amaro rispetto al classico miele di castagno, ma che conserva un gusto caratteristico, un bel colore ambrato dai riflessi rossi, translucido, di consistenza fluida ma viscosa: un miele premiato nientemeno che dall’Accademia Italiana della Cucina.

Un miele versatile in cucina
Proprio perché si fregia di un indice glicemico basso, il Miele di Castagno viene utilizzato in cucina per arricchire e bilanciare il sapore di molti piatti e portate. In Italia, ad esempio, lo si usa per accompagnare i formaggi dal gusto forte, come pecorini e formaggi di fossa. Ideale per enfatizzare il sapore della torta di castagne, oppure primi come gli gnocchi di patate dolci e la selvaggina in genere.

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Domande frequenti
I diabetici possono mangiare il miele di castagno?
Il basso indice glicemico non significa che sia privo di zuccheri: chi ha il diabete dovrebbe consultare il proprio medico prima di introdurlo nella dieta, e comunque consumarlo con moderazione.
Il miele di castagno fa ingrassare?
Come tutti i mieli, ha un apporto calorico significativo (circa 300 kcal per 100g), quindi va consumato con moderazione anche se ha meno calorie rispetto allo zucchero da tavola.
Che differenza c’è tra miele di castagno e altri mieli monofloreali?
Il miele di castagno si distingue per il sapore intenso e amarognolo, il colore scuro e l’indice glicemico più basso rispetto a molte altre varietà monofloreali.
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