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Acne giovanile, una patologia della pelle fastidiosa ma curabile

L’acne giovanile è molto temuta dagli adolescenti, è una malattia da non sottovalutare, da curare con idonei trattamenti e prodotti che agiscono sull’epidermide senza danneggiare i tessuti

Inutile girarci intorno. L’acne giovanile è un problema, ma come la maggior parte di essi può essere risolto evitando di far crescere troppa erba sotto i piedi. Tutti crediamo di sapere di cosa si tratta, ma è proprio questa radicata sicurezza nell’identificarla che ci porta sovente a fare confusione quando si ricorre a dei rimedi fai da te. 

Per una patologia come questa – peraltro cronica e recidivante – non si ha bisogno della ricetta della nonna bensì di quella di un dermatologo dopo una visita accertante l’effettiva insorgenza dell’acne entro un preciso ed esaustivo quadro clinico. 

Si manifesta con la comparsa graduale di lesioni non infiammatorie come, ad esempio, i classici punti neri, oppure lesioni infiammatorie di gravità variabile, è il caso di pustole, noduli o addirittura cisti. Tale manifestazione ha luogo per un’anomala funzionalità del follicolo pilo-sebaceo, assai presente sul volto, più precisamente su fronte, naso e guance. 

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Acne giovanile, un disagio per gli adolescenti

Trattandosi di una malattia che va a incidere, seppur temporaneamente, sull’aspetto estetico, l’acne provoca un fortissimo disagio specialmente nei soggetti più giovani, che vivono l’adolescenza in modo piuttosto disturbato e proprio in un periodo particolarmente caldo della scalata alla maturità. Ci sono le prime vere cotte, i cocenti amori e un’esigenza oggettiva di apparire esteticamente in forma per piacere ai coetanei, alla bella di turno o al figo della scuola.

Cerchiamo di rispondere a una domanda cruciale: quanto dura in media l’acne? Le prime impurità affiorano intorno agli 11-12 anni, svanendo così come sono arrivate intorno ai 20 (in casi ostici anche 25 anni, al peggio 30-35 ma soltanto nel 7% dei soggetti colpiti). L’acne tardiva sopraggiunge fra i 20 e i 40 anni.

La patologia influisce negativamente sull’autostima, psicologicamente è devastante, per alcuni un incubo alla luce del giorno. Si tende, insomma, a ingigantire un fenomeno del tutto transitorio ma non per questo va sottovalutato. Il rimedio non è la maschera ma il trattamento mirato.

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Cause e tipologie di acne giovanile

In relazione all’acne si individua una genesi multifattoriale. In altre parole, le cause vanno ricercate in una molteplicità di fattori parecchio ampia. La cheratosi follicolare sta in cima a una piramide su cui si inseriscono anche una sovrapproduzione di sebo, infiammazioni e proliferazioni batteriche di vario tipo. 

Non è mai solo un unico fattore a scatenare il pandemonio epidermico. Inoltre è fondamentale conoscere le differenze che intercorrono fra una tipologia di acne e un’altra. Dopo ricerche approfondite, la scienza medica ha inteso specificare quattro livelli di gravità:

  • lieve o comedonica, in cui prevalgono appunto i comedoni;
  • papulo – pustolosa, la forma più usuale caratterizzata da gran presenza di papule e pustole;
  • nodulo – cistica, che si verifica in meno del 10% dei soggetti affetti da acne dando adito a noduli e cisti sottopelle sfocianti in esiti cicatriziali;
  • conglobata, la più grave manifestazione di lesioni nodulo-cistiche perdurante anche fino ai 30 anni, che provoca esiti cicatriziali permanenti.

Sulle cause va fatta chiarezza ed escludere da esse la scarsa igiene. L’acne non subentra per la riluttanza all’acqua e al sapone ma per disfunzioni genetiche, scompensi ormonali o infestazioni batteriche.

Cosa fare per risolvere il problema dell’acne

Diagnosi e cura sono compito esclusivo di un medico, che a seconda del tipo di acne prescriverà terapie o trattamenti a base di farmaci antibiotici (es. il Tetralysal) o retinoidi. L’errore dei pazienti pre-diagnosi è il ricorso a eccessiva detersione, scrub insistiti, acidi irritanti anziché sedanti. 

Risulta invece quanto mai importante scegliere i prodotti giusti contenenti acido salicilico, niacinamide, acido azelaico e zinco, tutti ingredienti che concorrono a ridimensionare sensibilmente infiammazioni ed eruzioni cutanee. 

Esistono poi componenti lenitivi e idratanti imprescindibili, ad esempio pantenolo, allantoina, ceramidi e peptidi la cui finalità è il ripristino della luminosità della pelle. Altre possibilità di azione includono l’uso di bicarbonato di sodio, latte di magnesio, aloe vera e olio di jojoba.

Probabile che si debba associare alla terapia una dieta a basso indice glicemico, priva di dolci, farinacei e bevande zuccherate. 

L’efficacia del Veleno d’Api

Terapie topiche sotto forma di creme, gel e pomate danno buoni risultati, ma nulla è davvero paragonabile al Veleno d’Api, il principio attivo per eccellenza estratto dalle sacche velenifere delle api. 

Il prodotto di qualità lo contiene poiché questo dono della Natura con l’acne fa miracoli. Lo afferma e conferma uno studio condotto su 30 individui trattati due volte al giorno nell’arco di 6 settimane. Il trattamento ha ridotto il grado medio dell’acne giovanile, migliorando lo status epidermico in termini di comedoni, punti neri e noduli.

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