Profumoterapia: la terapia del profumo
Come si chiama la terapia dei profumi? Spesso, la profumoterapia viene confusa con l’aromaterapia. Chiariamo bene il concetto.
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Cos’è la profumoterapia
La profumoterapia è la terapia dei profumi, la cura attraverso di essi. L’aromaterapia è una sua parente stretta, ma consiste nella terapia che usa oli essenziali, effettuata da un aromaterapeuta.
Nella profumoterapia, invece, ad agire è la fragranza: il profumo contribuisce alla cura ed alla guarigione del corpo e della mente attraverso emozioni olfattive gradevoli.
Anticamente, nei paesi arabi, il profumiere era denominato medico-profumiere: componeva la miscela curativa personalizzata per ciascun paziente. Oggi, tanti scienziati tendono a studiare il rapporto tra odori e benessere psicofisico. In particolare, i benefici derivanti dalla stimolazione olfattiva risultano evidenti in caso di stress e disturbi del sonno. Ogni essenza ha un significato nel linguaggio olfattivo.
Se l’aromaterapia richiede l’intervento di una persona qualificata (aromaterapeuta), nella profumoterapia ci si affida completamente al proprio istinto olfattivo, ovvero al proprio naso. Non agisce la sostanza aromatica ma l’odore, il profumo utilizzato.

Profumoterapia: cos’è, come curarsi con i profumi
Come funziona la profumoterapia? Certi odori sono in grado di attivare alcune ghiandole del sistema endocrino. Le stimolano a produrre i cosiddetti neurochimici (come endorfina, adrenalina) che regolano il nostro equilibrio fisiologico (omeostasi).
La profumoterapia cura con i profumi anche solo aiutando le persone a rilassarsi e rigenerarsi.
Oltre a rievocare sensazioni e ricordi positivi, esistono importanti relazioni tra cervello e olfatto. Il rapporto tra cervello e naso è forte, più importante di quanto possiamo immaginare. Diverse ricerche dimostrano che gli stimoli olfattivi sono efficaci sulla memoria e che l’odorato è in grado di coinvolgere altri sensi contribuendo ad una generale sensazione di benessere.
La terapia dei profumi è particolarmente efficace per la cura e prevenzione di certi disturbi del sistema endocrino e nervoso, che possono causare gravi patologie. Si parla di attacchi di panico, ansia, depressione, isteria, anoressia e bulimia, fobie, come pure stati d’animo negativi (aggressività, frustrazione, ecc.). Nel caso di disturbi del sistema endocrino, questa terapia è indicata in caso di gravidanza e allattamento, infertilità, disturbi del ciclo.

Come funziona la profumoterapia
Come detto, certi profumi stimolano alcune ghiandole del sistema endocrino stimolandole a produrre ormoni neurochimici come endorfina e adrenalina, che contribuiscono a regolare l’equilibrio fisiologico. Di sicuro, il piacere dato da un odore dipende dallo stato di equilibrio in cui si trova una persona. La sensazione di benessere viene raggiunta se gli ormoni prodotti contribuiscono a ristabilire l’equilibrio.
Un concetto importante da spiegare è la memoria olfattiva. Le sensazioni di piacere date dall’olfatto sono legate alle memorie olfattive, memorie primordiali che associano un odore ad un’immagine emozionale. Un determinato odore che si avverte dopo anni spinge la memoria olfattiva ad attivare il sistema endocrino per riprodurre, assieme ai neurochimici, anche gli stati d’animo e le emozioni rievocate da quell’odore.
La relazione tra odori ed esperienza emozionale è necessaria per la nostra sopravvivenza, tanto che insieme al patrimonio genetico vengono trasmesse anche le memorie olfattive (culturali, genetiche, personali).
L’olfatto, attivando il cervello, genera nuovi neuroni.

L’olfatto: un senso speciale
E’ innegabile che l’olfatto sia un senso speciale. Il naso è collegato a molte diramazioni nervose: le molecole odorose incanalate nelle narici arrivano al cervello ed attivano la parte cerebrale più antica: il sistema limbico, una vera e propria centralina di istinti, memoria, stati d’animo, emozioni.
Ecco che le fragranze incidono su ricordi, emozioni associate ai ricordi, sistema ormonale, comportamento. L’olfatto incide sul cervello a tal punto che può potenziare l’intelletto. La capacità del cervello di produrre nuovi neuroni (neurogenesi) è strettamente legata al senso dell’olfatto, che deve essere assolutamente allenato e migliorato anche attraverso il cibo. Alimenti ricchi di vitamina B12 e zinco (lenticchie, noci, semi di girasole, pesce, uova, latte e latticini, ecc.) contribuiscono a combattere la ridotta percezione degli odori (iposmia), quindi potenziano l’olfatto.
Nella profumoterapia, le fragranze possono essere usate senza limiti fintanto che la ‘terapia del piacere’ fa il suo effetto benefico a livello psicofisico. Per ottenere risultati, il profumo (indossato sulla pelle o spruzzato nell’ambiente circostante) deve essere annusato almeno 3-5 minuti al giorno. Può risultare positivo anche alternare due diverse essenze.

La scelta dei profumi nella terapia del profumo
La scelta dei profumi, oltre a dipendere dal gusto personale, riguarda anche il tipo di effetto che si vuole ottenere: antistress, tonificante, afrodisiaco, antidepressivo. Facciamo qualche esempio.
In caso di depressione, sono indicati profumi a base di gelsomino, neroli, vaniglia, lavanda, uva fragola. Per combattere lo stress, è preferibile usare fragranze di gelsomino, bergamotto, ylang ylang, mandarino, camomilla. L’insonnia si combatte con fragranze a base di iris, lavanda, neroli, angelica, rosmarino, narciso.

I profumi della terapia del profumo
Ecco una lista dei profumi più usati nella terapia del profumo con indicati gli effetti:
- Fragranze ai fiori bianchi come quelle alla tuberosa e ai fiori d’arancio: aromi floreali delicati che hanno un effetto calmante, rilassante, adatti per ridurre lo stress.
- Profumi agrumati, esperidati come i profumi al bergamotto, arancio, limone, mandarino: rivitalizzanti, rinfrescanti, perfetti per migliorare l’umore.
- Profumi legnosi, boisè come quelli al legno di sandalo, legno di cedro, patchouli: aromi caldi ed avvolgenti dagli effetti rilassanti, meditativi, rassicuranti, aiutano a concentrarsi.
- Profumi alle Spezie Orientali come quelli ambrati: questi profumi sono calde, avvolgenti e sensuali, creano un’atmosfera esotica, hanno proprietà afrodisiache e favoriscono la passione.
- Profumi vanigliati: Comfort, riduzione dell’ansia, creano un’atmosfera accogliente.
- Profumi muschiati come quelli al muschio bianco, al muschio di quercia: effetti rassicuranti, rilassanti, favoriscono una sensazione di relax mentale.
- Aromi tropicali come quelli al Cocco, alla Papaya o all’ananas: effetto rilassante, induce una sensazione di benessere.
- Aromi ozonici e acquatici: profumi freschi dall’effetto purificante, rinfrescante, ideale per la chiarezza mentale.
- Profumi al Gelsomino: aroma floreale intenso, riduce l’ansia e promuove la positività.
- Profumi aromatici come quelli alla lavanda, al rosmarino o alla salvia: ha un effetto calmante, promuove il sonno, riduce lo stress.
- Profumi fruttati come quelli ai frutti rossi, alla fragola o alla ciliegia: stimolano la gioia, aumentano l’energia.
- Profumi liquorosi come quelli al Rhum o al Whisky: aroma caldo e rilassante, leggermente seducente, favorisce la contemplazione.
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